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Indietro Il ciclo del carbonio

Il Carbonio è il principale componente della carta

È bene sapere che...

Come funziona il ciclo del carbonio?

Il carbonio non può essere distrutto: la quantità totale di carbonio sulla Terra è quindi costante. Gli scambi di carbonio fra l'atmosfera, la biosfera (organismi vegetali e animali) e l'idrosfera (oceani e organismi acquatici) si equilibrano naturalmente. Tuttavia, le attività umane immettono ogni anno nell'atmosfera circa 7,5 Gt di carbonio, di cui la metà viene riassorbita dalle piante. Indicativamente, le emissioni nette di CO2 sono pari a 3,5 Gt di carbonio all'anno.

 

Cosa s'intende per "riserva di carbonio"?

Una riserva di carbonio è un vero e proprio serbatoio, naturale o artificiale, di carbonio, in grado di assorbire il carbonio presente nell'atmosfera e quindi di contribuire a ridurre la quantità di CO2 atmosferica. La più grande riservadi carbonio è l'oceano, che immagazzina una quantità di carbonio 20 volte superiore rispetto alle piante. Tuttavia la deforestazione è un fenomeno naturale e antropico che riduce l'assorbimentodel carbonio atmosferico da parte degli organismi vegetali, contribuendo così all'accumulo di carbonio nell'atmosfera.

 

In che modo la carta partecipaal ciclo del carbonio?

Il legno contiene il 50% di carbonio, assorbito durante la fase di accrescimento grazie ai meccanismi della fotosintesi. I tronchi tagliati lasciano il posto ad alberi più giovani che garantiscono un grado di assorbimentomaggiore rispetto ai boschi più antichi. Il legno contiene soprattutto acqua, cellulosa, lignina e sali minerali.

La fibra di cellulosa, ricavata dal legno o dal cotone, è il principale componente

Lo sapevate che...

Nel luglio 2010, per combattere la deforestazione, l'Unione europea ha adottato un nuovo regolamento contro l'importazione illegale di legno in Europa.

Les émissions de CO2 sont naturellement liées à une forte utilisation d'énergie fossile, que nous avons cherché à réduire en utilisant le gaz naturel au lieu du fioul usuel. Pour limiter les pertes énergétiques, nous surveillons au plus près le bouclage de notre process, notamment via la mise en place d'un plan d'amélioration relatif à la réduction des pertes de chaleur. Ceci nous permet de réutiliser au mieux les gisements d'énergie encore sous exploités dans notre process. “  
Mr Philippe Noblet,  Directeur Technique 


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