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Indietro I biomateriali

« I biomateriali sono parte integrante della produzione della carta e la rendono facilmente riciclabile »

 

Cosa s'intende per "biomateriale"?

Si tratta di una materia prima rinnovabile e biodegradabile, che rappresenta un'alternativa ai materiali non rinnovabili di origine fossile. I biomateriali si ottengono dai prodotti e sottoprodotti di cereali (amido, glutine), piante oleifere e colture proteiche (proteine) e dalle piante fibrose (cellulosa). Consentono di produrre biopolimeri (pellicole e imballaggi) e agromateriali compositi (rivestimenti, guarnizioni per automobili, isolanti, ecc.), costituiti prevalentemente da materie prime di origine agricola. Sono impiegati soprattutto in ambito medico e nella chimica delle materie plastiche.

In che modo vengono utilizzati i biomateriali nell'industria cartiera?

Storicamente, l'amido è un materiale essenziale nel processo di fabbricazione della carta. Entra in diverse fasi della produzione, sotto forma di dispersione nella lavorazione della pasta oppure in miscela. Queste tecniche consentono di aumentare la resistenza della carta alla lacerazione e allo scoppio, di migliorare la coesione della superficie attraverso la collatura e di evitare il fenomeno dello spolvero.

Oggi i biomateriali sono sempre più usati quale alternativa a materiali di origine fossile non rinnovabili, come le materie plastiche, per favorire il riciclaggio dei prodotti dell'industria cartiera.

Lo sapevate che...

L'amido è inoltre impiegato nella fabbricazione di colle, pellicole plastiche biodegradabili, bioetanolo e fibre tessili e funge da additivo o da legante idraulico nell'industria edilizia.